Sunday, July 3, 2011

VIOLENZA IN VAL DI SUSA?

Sono contro la violenza a seguito dei miei studi e per indole innata.

Per questo non condanno “senza se e senza ma” i protagonisti degli scontri in val di Susa. Certo non posso approvare la guerriglia dei Black Bloc sulla cui identità e sui cui mandanti sono noti i dubbi. Ma dobbiamo ammettere che, senza i tafferugli, una manifestazione di decine di migliaia di persone che da anni si impegnano in una battaglia civile, non avrebbe avuto la stessa risonanza dei media.

Quindi, nel condannare la violenza dei Black Bloc, allo stesso modo condanno la violenza dei media, del governo e di praticamente tutti i partiti – e del Presidente della Repubblica – che accettano di imporre con la violenza una decisione chiaramente contraria agli interessi dei cittadini. Non si può pensare che in una democrazia si realizzino le opere pubbliche militarizzando i cantieri. Piuttosto non si fanno, tanto più quando sono inutili, pericolose e distruggono la natura.

La natura, il paesaggio e i legittimi interessi dei cittadini non hanno rappresentanza nel nostro paese e pochissima ne hanno in tutto il mondo. Contro i cittadini che difendono la propria salute, ogni violenza fisica (della polizia) e morale (dei media e dei partiti) diventa legittima! Se si difendono posti di lavoro, anche se obsoleti e inquinanti, la tolleranza è ampia persino per le violenze fisiche se praticate dai sindacati. Ma per chi difende la Valle e la salute non c’è rispetto.

Continuiamo a combattere contro la violenza in modo non violento e legale … ma mai come adesso è nostro dovere morale opporci alla violenza dell’illegalità.

0 comments: